FOLK FUTURISTA

 IL VIAGGIO DI AVRIL8790

La nuova collezione di maglieria del brand nasce dall’incontro tra arte folk, manifattura Made in Italy e cultura metropolitana

 

Dopo incursioni sperimentali nel mondo del gioiello e dell’accessorio, attraverso il mash-up tra maglia e materiali innovativi, Avril8790 torna nelle fibre del proprio DNA e presenta la sua prima capsule di abbigliamento 100% Maglieria.

Il brand Avril8790 nasce infatti da un’idea di Francesco Menci, il cui background fonda le proprio radici nel mondo della gioielleria, e Maria Elena Sanarelli, nipote del fondatore della Mely’s Maglieria, azienda con 60 anni di esperienza nel mondo del knitwear che vanta collaborazioni con le più importanti Maison di alta moda italiane e francesi.

Immersa nelle atmosfere dell’arte e dell’iconografia degli anni 70, la collezione coniuga suggestioni folk e accenti futuristici: un viaggio immaginifico tra le culture metropolitane e l’estetica contemporanea raccontato attraverso capi caratterizzati da motivi jacquard geometrici, fantasie psichedeliche dal forte impatto cromatico e dal tocco ultra soft.

Ecco allora che cardigan oversize, kimono rigorosi, felpe destrutturate e biker jacket raccontano un mondo fatto di contrasti: le linee retrò si mixano a dettagli moderni, giochi di forme e di colori che rappresentano la quotidianità della vita urbana, senza connotazione di genere e di stagione. I preziosi filati scelti attingono all’heritage della manifattura italiana: cashmere, cashmere-seta si alternano creando una perfetta armonia degli elementi.

Il tutto smontato e riassemblato attraverso il filtro dell’espressione artistica.

La varietà e fluidità delle identità sessuali, la nostalgia per il passato, la voglia di colore e di forme essenziali unite al piacere di mixare mutuato dallo street style, reso sontuoso e raffinato, definiscono i tratti distintivi del Made in Italy di Avril.  Il risultato è un’estetica decisa, fresca e determinata. Una personalità aperta al cambiamento che la vita liquida impone come unica costante, dove il concetto di “genderfluidity" diventa centrale.